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Lo sfogo “anni-90/00-style” ce lo abbiamo anche noi…

Cari lettori,

è arrivato il momento dello sfogo “anni-90-style”! Contenti…?

Premetto che se non siete amanti dei vecchi tempi e del mood malinconico generazionale, astenetevi dalla lettura di questo post! :p (scherzo…)

Stamattina sono stata avvolta proprio da quel tipo di sensazione, che il più delle volte chiamiamo con l’espressione inglese, scorrettamente utilizzata “depression”!

Ero in macchina.  Guidavo, percorrendo la stessa strada, che faccio tutti i giorni per recarmi in ufficio. Mi ritengo una persona molto standardizzata, perché i passaggi che compio tutte le mattine appena entro in macchina sono sempre gli stessi:

1. Attivare il bluetooth sul cellulare

2. Digitare su Youtube la prima canzone che mi passa per la testa

3. Posizionare il cellulare nel porta-oggetti vicino al cambio

4. Alzare il volume della macchina (che nel frattempo si è connessa con il bluetooth del cellulare)

5. Mettere in moto e partire verso l’autostrada

La canzone selezionata per questa mattina piena di sole è stata “Could It Be Magic”, la cover dei Take That (non quella original della nostra amata Donna Summer, già questo potrebbe esservi utile come indizio…), dove un Robbie Williams con i capelli alla Danny Zuco di Grease intona divinamente il pezzo e gli altri quattro componenti della boyband si scatenano in acrobazie e dirty dancings (andate a rivedervi Mark Owen…).

Take That, Could It Be Magic, Greatest Hits

La strada scorre, la musica anche: l’ascolto prosegue con altre canzoni dei Take That, qualche cosa di Robbie e poi… Youtube magicamente introduce le prime note di “Calling” di Geri Halliwell.

È solo un attimo, ma… non mi trovo più nella mia macchina, che mi sta portando a lavoro… no! Mi ritrovo nel salotto di casa dei miei genitori, a guardare TRL su MTV dopo scuola. In TV il video di Geri, che intona un melodiosissimo

Calling out your name… Burning on the flame… Playing the waiting game… In my calling… In my calling…”,

mentre, con addosso solamente un maglione nero oversize,guarda nella videocamera ammiccando e rotolandosi sul prato.

Che stupida sensazione! Quella canzone mi riporta velocissimamente alla mente ricordi di scuola, pomeriggi passati a osservare alla tv nella speranza di intravedere qualche volto conosciuto: magari un amico o un’amica, intenti nel tenere sollevati i cartelloni “FATECI SALIRE!!!” sotto gli studi di TRL in Piazza Duomo a Milano.

Mi torna in mente la voce di Marco Maccarini e i suoi commenti tra l’ironico e il piacione nei confronti di Geri e la semplicità di Giorgia Surina nel fornirgli la spalla per condurre il programma.

Mi ridesto in fretta ed è inevitabile il classicone che mi scorre davanti come un messaggio led sul monitor “…sembra solamente ieri… eppure…”. Eppure, sono passati un po’ di anni dai primi anni del 2000.

Eccolo il momento “depression”, già di prima mattina! Proprio oggi che lo spuntare del sole a rendere bella tersa la giornata mi aveva dato un po’ di carica!

È pur sempre bizzarro però, come alcune canzoni di quegli anni riconducano a delle percezioni così vive ancora dentro noi stessi.

Non ho voluto fare ricerche online (sennò non valeva!). Sono andata a spulciare tra i ricordi, ascoltando qualche cosa di quel periodo, e credetemi (provateci anche voi): vi verranno sicuramente in mente alcune delle canzoni, che passavano spesso in trasmissione su TRL e che scalavano ogni puntata la classifica, grazie soprattutto agli SMS degli studenti “dell’epoca” inviati al canale tv!

Ecco qui la mia lista! Vorrei sentire quanti sospiri ed espressioni di stupore farete nel leggerla:

Jennifer Lopez – Love don’t cost a thing

Linkin Park – In the end

Usher – Yeah

Ricky Martin feat. Christina Aguilera – Nobody wants to be lonely

Alice Keys – Fallin

Britney Spears – I’m a slave for you

Eminem feat. Dido – Stan

Avril Lavigne – Complicated

Back street boys – The call

50 Cent – In Da Club

Destiny’s Child – Survivor

Bon Jovi – It’s my life

Nelly feat. Kelly Rowland – Dilemma

Tiziano Ferro – Perdono

Michelle Branch – Everywhere

… ce ne sarebbero tante altre… se avete voglia scrivetemele tra i commenti! Qual è la vostra playlist dei primi anni 2000?

Il punto su cui volevo soffermarmi è proprio questo: per chi come me ha vissuto in quegli anni l’adolescenza, credo che faccia fatica a non notare la differenza dal punto di vista musicale di quello che c’è a disposizione attualmente rispetto a quello che avevamo in quel preciso periodo lì. A parte la musica, la quale inevitabilmente cambia durante gli anni e può piacere di più o meno rispetto a prima, l’offerta di coinvolgimento del “pubblico-pagante” nei confronti degli artisti, che lavorano per farci divertire è, secondo me, più scadente.

Ora abbiamo a disposizione molti più mezzi per intrattenerci e per essere connessi 24 ore su 24 ore al nostro beniamino musicale, ma “quando andavo a scuola io” forse (dico forse, perché questa è una mia opinione personale) i momenti di partecipazione erano sicuramente minori, ma d’altra parte più vissuti, più seguiti. La concentrazione era al 100%, perché avevi a disposizione quell’oretta o poco più per immergerti completamente nella nuova hit, piuttosto che nell’apprendere di più del nuovo album in uscita. Concluso TRL o, mi vengono in mente programmi come Top of the Pops, Festivalbar e via dicendo, rimaneva il cd, la musicassetta, il giornalino con qualche articoletto e la radio, a consolarci nell’attesa di una nuova apparizione. Forse è per quello che oggi mi è presa tutta questa nostalgia? Forse è per questo motivo che oggi ho desiderato portare indietro le lancette dell’orologio, per tornare solamente per un pomeriggio ad assaporare tutto quello che TRL significava per noi, adolescenti degli anni 2000. Più trascorrono gli anni, più, oltre ad invecchiare :p, mi rendo conto che non sempre avere tanto, avere tutto, significhi avere la felicità assoluta. Inizio a rendermi conto che, ciò che si guadagna, impiegando più fatica ed impegno, è ciò che regala più godimento e appagamento.